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D. 09/05/2003 n. 16
-Su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive;
Delibera:
1. Le risorse assegnate ai fondi costituiti, presso il Ministero dell'economia e finanze (MEF) e presso il Ministero delle attività produttive (MAP), per la programmazione e il finanziamento unitario di interventi nelle aree sottoutilizzate per il triennio 2003-2005 sono ripartite, per le motivazioni esposte in premessa e nel rispetto, salvo ove esistano specifiche disposizioni legislative, del consolidato criterio di ripartizione tra le macroaree del centronord e del Mezzogiorno nella misura, rispettivamente, del 15% e dell'85%, come nelle tavole che seguono: Omissis
2. Le decisioni assunte con la presente delibera, tenuto anche conto dell'attuazione di interventi precedenti, consentono di determinare, in via previsionale e di larga massima (in attesa delle informazioni che le amministrazioni e i soggetti attuatori forniranno in base a quanto statuito al punto
7) che nel 2003 il complesso delle risorse aggiuntive nazionali spese nelle aree sottoutilizzate (che si sommano a quelle aggiuntive comunitarie ed al relativo cofinanziamento nazionale) sarà pari a circa 8.200 milioni di euro, cosi dettagliati:
3. Con riferimento ai contratti di programma da promuovere, stipulare e realizzare da parte della società Sviluppo Italia in attuazione del progetto pilota di localizzazione nell'ambito di accordi di programma quadro denominati «Contratti di localizzazione», i rapporti tra il Ministero delle attività produttive e Sviluppo Italia saranno regolati da apposita convenzione, che prevederà anche una sede di concertazione periodica con il Ministero dell'economia e delle finanze e con le parti economiche e sociali; il Ministero delle attività produttive valuta, approva e redige detti contratti di programma ai quali, una volta sottoscritti gli Accordi di programma quadro, potrà essere data esecuzione. Il progetto si attuerà secondo le linee individuate nel relativo programma operativo di cui alle delibere di questo Comitato n. 62/2002 e n. 130/2002, che Sviluppo Italia presenterà anche al Ministero delle attività produttive - Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese. Entro il 31 dicembre 2003 il Ministero delle attività produttive relazionerà a questo Comitato sullo stato di attuazione del progetto, per le valutazioni di competenza in ordine all'opportunità di proseguire nell'iniziativa pilota avviata.
4. Con successiva e tempestiva delibera questo Comitato, sentita la Conferenza Stato-regioni e sulla base delle motivazioni e finalità della presente delibera oltre che delle disposizioni della Legge finanziaria 2003, provvederà al riparto delle risorse destinate al rifinanziamento degli investimenti pubblici di cui alla Legge n. 208/1998, art. 1, comma 1, come integrato dall'art. 73 delle Legge n. 448/2001.
5. Al fine di dare piena attuazione all'obiettivo fissato dalla Legge finanziaria 2003 di assicurare il più pronto utilizzo effettivo delle risorse attraverso appropriate decisioni allocative di questo Comitato, è approvato lo schema di ricognizione delle risorse dei due fondi MEF e MAP con finalità di riequilibrio economico e sociale, allegato alla presente delibera della quale costituisce parte integrante (allegato 1), che classifica le risorse secondo il diverso grado di attuazione degli interventi e, quindi, di disponibilità per eventuali usi alternativi. Il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle attività produttive, secondo la rispettiva competenza trasmetteranno a questo Comitato, entro e non oltre sessanta giorni dall'adozione della presente delibera, una scheda di rilevazione, redatta secondo lo schema suddetto, opportunamente compilata per ognuno degli strumenti dei due fondi, accompagnata da una relazione in ordine allo stato di utilizzazione delle risorse che confluiscono negli stessi fondi.
6. Le risorse accantonate di cui al punto C.1 della precedente tabella di allocazione saranno successivamente ripartite, oltre che in relazione all'efficacia e rapidità degli interventi, al loro stato di attuazione e alle esigenze del mercato, anche sulla base del criterio premiale, costituito dall'effettivo rispetto delle previsioni di spesa avanzate dalle amministrazioni destinatarie delle risorse o dai soggetti gestori degli interventi sopra richiamati, secondo modalità che saranno stabilite da questo Comitato. Anche a questo fine, tali soggetti, a eccezione delle amministrazioni centrali destinatarie delle risorse ex lege n. 64/1986, alle quali non possono essere assegnati fondi aggiuntivi rispetto a quelli necessari per i completamenti di loro competenza, e delle amministrazioni centrali e regionali destinatarie delle risorse ex lege n. 208/1998, come modificata dall'art. 73 della Legge finanziaria 2002, che fissa al proprio interno un sistema per la previsione e il monitoraggio della spesa e specifici meccanismi premiali, faranno pervenire entro 90 giorni dall'adozione della presente delibera, una previsione del profilo di spesa relativa a ognuno degli strumenti finanziati con la presente delibera a valere sui due fondi, articolata per semestre e per ripartizione territoriale (Mezzogiorno e centro nord), sulla base dello schema allegato a questa delibera (allegato 2). Successivamente, anche al fine di dare attuazione al comma 2 dell'art. 60 della Legge finanziaria 2003 per l'eventuale riallocazione delle risorse e per la successiva trasmissione della prevista informativa al Parlamento - entro 60 giorni dalla scadenza di ciascun quadrimestre le amministrazioni e i soggetti gestori invieranno una relazione sull'effettivo stato di attuazione della spesa delle risorse confluite nei due fondi che fra l'altro: analizzi, per le due singole ripartizioni territoriali, lo scostamento fra spesa effettiva e spesa prevista secondo il precedente schema; aggiorni la scheda di cui al precedente punto 6; illustri le procedure in essere per la verifica dell'effettiva realizzazione degli interventi sin qui finanziati e fornisca un'indicazione quantitativa sintetica dell'esito di tale verifica. In sede di prima applicazione, per l'anno 2003, tali scadenze sono fissate al 30 settembre 2003 (per il primo semestre) e al 29 febbraio 2004 (per il secondo semestre). La trasmissione delle predette informazioni costituisce condizione per l'accesso alle risorse accantonate di cui al citato punto C.1. Inoltre, la società Sviluppo Italia presenterà, entro il 30 settembre 2003, una relazione sul complesso della propria attività, che indichi, per ogni singolo strumento, anche diverso da quelli oggetto della presente delibe-
7. Al fine di migliorare la base conoscitiva per l'assunzione di decisioni, anche in relazione alle allocazioni di cui al punto C.1, il Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici del Ministero dell'economia e delle finanze e i Nuclei di valutazione delle amministrazioni centrali e delle regioni raccolti nella rete dei nuclei, costituita con protocollo di intesa approvato dalla Conferenza Stato-regioni il 24 ottobre 2002, promuoveranno la realizzazione di valutazioni dell'efficacia economico-sociale degli strumenti oggetto di questa delibera, eventualmente utilizzando risorse appositamente allocate allo scopo a valere sui fondi assegnati alla Legge n. 208/1998.
8. Al fine di assicurare la necessaria tempestività nell'utilizzazione delle risorse per le finalità di cui ai punti precedenti, il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato è autorizzato, sin dalla data odierna, a predisporre i provvedimenti di variazione di bilancio; relativamente al credito d'imposta investimenti e occupazione, tali variazioni sono riferite al solo esercizio 2003. Ad essi sarà dato formale seguito subito dopo la registrazione della presente delibera da parte della Corte dei conti. Roma, 9 maggio 2003 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Miccichè Registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 2003 Ufficio controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 4 Economia e finanze, foglio n. 279 Allegato 1 Schema di ricognizione del grado di attuazione degli interventi finanziati con i fondi aree sottoutilizzate del m.e.f. e del m.a.p. Grado di attuazione Descrizione della tipologia Esemplificazione della tipologia
1. Non programmate 1.a risorse aggiuntive indicate nell’articolato e/o nella tabella D della Legge finanziaria Risorse indicate dalla tabella D e/o dall’articolato della Legge finanziaria assegnate dal Parlamento:
a) a singoli strumenti
b) a Fondi unici (M.E.F. e M.A.P). Risorse assegnate alla Legge 488/92 o al Fondo aree sottoutilizzate della Legge Finanziaria 2003. 1.b Risorse non ripartite negli esercizi precedenti dal Cip Risorse impegnabili in precedenti esercizi, che la Legge di bilancio aveva attribuito ad un fondo unico (es. fondo aree dei depresse), non ancora assegnate dal Cipe ad alcuna amministrazione. Si tratta di risorse residuali che i l Cipe, ha accantonato, non individuando finalità né generali né specifiche, per procedere a successivi riparti. Risorse rinvenienti da un parziale riparto dei fondi assegnati non ancora completato al termine dell’esercizio di prima assegnazione in bilancio. 1.c Risorse assegnate negli esercizi precedenti e non ripartile dell'amministrazione titolare della gestione dell' ‘intervento Risorse impegnabili in precedenti esercizi la cui destinazione non è stata programmata dall’amministrazione titoiare della gestione dell’intervento, la cui entità può essere accertata presso la direzione generale titolare diversi dell’Unità Previsionale di Base o della gestione dell’intervento. Si tratta di risorse residuali chè la singola Amministrazione, destinataria di risorse da parte del Cipe o del Parlamento, ha accantonato per procedere a successivi riparti 0 assegnazioni. Risorse territorializzate residuali di un fondo unico non ancora ripartite dall’amministrazione destinataria, tra i diversi strumenti alimenati dal fondo, al termine del primo esercizio di assegnazione in bilancio. Descrizione della tipologia Esemplificazione della tipologia
2. Liberate (da precedenti impe-Risorse originate da rinunce owero da Risorse rinvenienti da: gni) non riprogrammate provvedimenti di revoca parziale o totale non oggetto di contestazione ovvero non più impugnabili. Si tratta di risorse provenienti dalla mancata utilizzazione e dell’intero ammontare del contributo concesso, accertata con provvedimento non contestato ovvero non più in impugnabile o a seguito di rinuncia volontaria del beneficiario finale. Sono riprogrammabili nell’ambito dei criteri di distribuzione territoriale e settoriale determinati dal Cipe o dalla normativa primaria di riferimento. atto di rinuncia del beneficiario; delibera Cipe di assetto finale che riduce l'entità dell’onere pubblico; provvedimento di revoca totale o parziale conseguenza di accertamento finale di spesa non oggetto di contestazione o non più impugnabile; atto di collaudo di opera pubblica che ridetermina l'entità della spesa.
3. Programmate ma non assegnate interventi 3.a Risorse accantonate per premialità Risorse accantonate per la futura assegnazione in attuazione di meccanismi premiali legati at conseguimento di specifici obiettivi di risultato. Il vincolo di destinazione è immodificabile, pena la credibilità e il funzionamento stessi del meccanismo, con riguardo al momento (sempre differito nel tempo rispetto al riparto) in cui scatta la verifica del risultato. Risorse accantonate, con delibera Cipe n. 3612002, pari al 10% delle disponibilità, per premiare le Amministrazioni che al termine del triennio avranno rispettato il profilo temporale di utilizzo. 3.b Risorse attribuite ad amministrazioni e/ o strumenti Risorse assegnate a una specifica amministrazione, con o senza indicazione delle finalità specifiche da perseguire, ma da questa non ancora poste a garanzia di interventi e/atti da cui potrebbero scaturire successivi impegni di spesa. Disponibilità finanziarie già assegnate al credito di imposta con delibera n. o 13812000, parzialmente riassegnate alla programmazione negoziata con delibera n. 4812001 e successivamente residualmente riattribute con delibera n. 7712001 ad interventi infrastrutturali relativi all’acquedotto pugliese. Risorse destinate a un’intesa istituzionale di programma per la stipula di una pluralità di accordi di programma quadro non ancora sottoscritti. Grado di attuazione Descrizione della tipologia Esemplificazione della tipologia
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Beni culturali, Bonifica, Caccia e pesca, Inquinamento,
Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
Appalti, Contabilità, Barriere architettoniche
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Condomini Immobili Locazioni
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Aeroporti, Ferrovie, Ponti, Porti, Strade, Condutture
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Informatica, Innovazione, Telecomunicazioni
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Contratti, Esercizio Tariffa professionale, Lavoro
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Sicurezza, Prevenzione incendi, infortuni, impianti
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Alluvioni, Calamità, Dissesti, Frane, Terremoti
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Norme non incluse nelle categorie precedenti
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